PREGHIERA DI TAIZÈ a Roma
ROMA-SANTA MARIA IN CAMPITELLI- Piazza di Campitelli, 9 – Roma
DOMENICA 22 NOVEMBRE 2009
Spiritus Jesu Christi (n. 36)
Spiritus Jesu Christi, Spiritus caritatis, confirmet cor tuum, confirmet cor tuum.
(Lo Spirito di Gesù Cristo, lo Spirito d’amore, confermi il tuo cuore.)
Venite exultemus Domino (n. 59)
Venite exultemus Domino, venite adoremus
(Venite inneggiamo al Signore, venite adoriamo)
Alleluia
Fammi conoscere, Signore, le tue vie,
insegnami i tuoi sentieri.
Guidami nella tua fedeltà e istruiscimi,
perché sei tu il Dio della mia salvezza.
Buono e retto è il Signore,
indica ai peccatori la via giusta;
guida i poveri secondo giustizia,
insegna ai poveri la sua via.
Tutti i sentieri del Signore sono amore e fedeltà
per chi custodisce la sua alleanza e i suoi precetti.
Il Signore si confida con chi lo teme:
gli fa conoscere la sua alleanza.
Seigneur, tu gardes mon ame (n. 147)
Seigneur, tu gardes mon ame; O Dieu, tu connais mon coeur. Conduis moi sur le chemin d’eternitè, conduis moi sur le chemin d’eternitè.
(Signore, tu custodisci la mia anima; o Dio, tu conosci il mio cuore. Guidami sulla via dell’eternità.)
Lettura – Dal libro dei Re
Mentre camminavano conversando, ecco un carro di fuoco e cavalli di fuoco si interposero fra loro due. Elia salì nel turbine verso il cielo. Eliseo guardava e gridava: “Padre mio, padre mio, cocchio d’Israele e suo cocchiere”. E non lo vide più. Allora afferrò le proprie vesti e le lacerò in due pezzi. Quindi raccolse il mantello, che era caduto a Elia, e tornò indietro, fermandosi sulla riva del Giordano. Prese il mantello, che era caduto a Elia, e colpì con esso le acque, dicendo: “Dov’è il Signore, Dio di Elia?”. Quando ebbe percosso le acque, queste si separarono di qua e di là; così Eliseo passò dall’altra parte. Vistolo da una certa distanza, i figli dei profeti di Gerico dissero: “Lo spirito di Elia si è posato su Eliseo”. Gli andarono incontro e si prostrarono a terra davanti a lui.
De noche (n. 12)
De noche iremos de noche che para encontrar la fuente, solo la sed nos alumbra, solo la sed nos alumbra. (Di notte andremo di notte per cercare la fonte, solo la sete c’illumina.)
SILENZIO
Tra le diverse figure che popolano la Bibbia, due tengono un posto molto particolare, Mosè ed Elia. Che i due riappaiono accanto a Gesù quando è trasfigurato sulla montagna (Matteo 17,3) ce la dice lunga sulla loro importanza. Loro due riassumono le due correnti della testimonianza biblica che, per i cristiani, conducono verso Cristo: la Legge (i primi cinque libri della Bibbia) e i profeti (gli scritti di quegli uomini ispirati che ricordano a Israele l’amore di Dio e le sue esigenze). Ma se la Bibbia li celebra, è per mostrare che non sono stati solamente degli uomini ammirabili. Da veri collaboratori di Dio, hanno saputo ispirare altri testimoni e aprire anche cammini per tutto il popolo. Per questa ragione, i racconti sulla fine delle loro vite occupano anch’essi un posto importante: Giosuè prosegue l’opera di Mosè ed Eliseo, quella di Elia. Anche se meno innovatori, meno grandi in questo senso dei primi, il ruolo dei secondi non è per niente minore. L’opera benevola di Dio non si realizza grazie a testimoni isolati, ma come per mezzo di una stoffa tessuta da testimone in testimone, dove uomini e donne non cessano d’ispirarsi gli uni gli altri. All’inizio del secondo libro dei Re si trova il racconto della partenza di Elia (se ne va, elevato in cielo su un carro di fuoco) e l’entrata in scena di Eliseo (riprende il mantello di Elia e prosegue il suo cammino di profeta). Avendo capito che sarebbe presto partito, Elia chiede a Eliseo che cosa può fare per lui. «Due terzi del tuo spirito diventino miei» gli risponde Eliseo (v. 9), ciò che corrisponde all’eredità del figlio maggiore. Se la domanda può apparire temeraria, il suo vero senso è profondo: Eliseo sa vedere in Elia non solo la sua azione, ma ciò che lo anima interiormente. Vede in lui un uomo di Dio. Per Eliseo, proseguire l’opera di Elia significa essere animato dallo stesso soffio di Dio. Nel seguito del racconto, Elia invita Eliseo a rimanergli vicino. È nella vicinanza che si vivrà il passaggio di un testimone all’altro. Quando Elia è improvvisamente elevato in cielo, Eliseo lo vede e, in segno di dolore, lacera le sue vesti (v. 12). Però è nello stesso momento che Eliseo vede il mantello d’Elia caduto a terra: prendendolo su di lui, continua la sua testimonianza.
Come m’interpella la storia della vocazione di Eliseo? In che cosa siamo come lui? In che cosa siamo differenti?
Quali persone mi hanno maggiormente ispirato nella mia vita? In che cosa la nostra vita potrebbe ispirarne altre?
Preghiera : Dio di compassione, in ascolto del tuo Spirito Santo vorremmo rimanere in una tale confidenza da poter, in ogni situazione, abbandonarci in Te. (Frere Roger di Taizè)
Kyrie (Signore pietà)
Preghiere spontanee
Padre nostro
Magnificat (n°19)
Magnificat anima mea Dominum.
L’ajuda em vindrà (n.134)
L’ajuda em vindrà del Senyor. El Senyor, el nostre Deu, que ha fet el cel i la terra, el cel i la terra.
(L’aiuto verrà dal Signore, dal Signore il nostro Dio, che ha fatto il cielo e la terra)
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